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Folgaria Hotels Guide

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Folgaria si fregia del titolo di Magnifica Comunità, ottenuto nel 1315, quando godeva di ampi privilegi di autonomia che dovette difendere contro i feudatari di Castel Beseno.
Nel XIII secolo la località fu colonizzata da popolazioni di origine tedesco-cimbra.
Negli anni tra il 1906 e il 1915 in previsione della Grande Guerra, l'altipiano subì delle mutazioni in seguito alla realizzazione di strutture militari, nel solo comune di Folgaria furono erette ben tre grandi forti.

Chiesetta di San Valentino

Collocata sopra l'omonima cengia nei pressi dell'abitato di Carpeneda, 
a circa 2 km da Folgaria, la chiesetta di San Valentino è attribuita al XV secolo 
ma recenti lavori
di restauro hanno rivelato tracce 
di affreschi risalenti al XIII secolo, 
ora in corso di accertamento.

Verso la fine del XVI secolo 
la Magnifica Comunità fece 
affrescare l'abside come recita 
la scritta che appare al suo interno:
Li homeni del Chumò de Folgaria 
a fat far questa opera per sua 
devotion al nome de Dio. 
Adi 14 de Agusto 1568
.

Gli affreschi

Gli affreschi cinquecenteschi e seicenteschi, di autore ignoto, coprono completamente i costoloni gotici dell'abisde e rappresentano i quattro Evangelisti mente le lunette in basso riproducono la Natività, la Crocifissione e immagini di San Valentino, San Biagio, San Lorenzo e San Borromeo.
 Vicino all'entrata, particolarmente interessante un'elemosiniera in calcare rosso con la figura di un vescovo in rilievo, datata 1583. Il campanile è del 1733. Coperta di "scandole" - tavolette in legno di larice fissate tra loro ad incastro - collocate su due ripidi spioventi, la chiesa doveva servire l'abitato di Carpeneda e gli abitati della Valle del Rossbach. Nelle vicinanze, un piccolo edificio - oggi scomparso - ospitava l'eremita che la custodiva.

La visita
Da Folgaria dista un paio di chilometri ed è raggiungibile in macchina o a piedi (percorso Apt n. 2) viaggiando verso il fondovalle (direzione Rovereto - Trento).
Superato l'abitato di Carpeneda una stradina asfaltata, sulla sinistra, porta fin davanti l'edificio.
Dalla cengia retrostante la chiesetta si apre una suggestiva veduta panoramica sulla sottostante vallata del Rio Cavallo.
D'estate vengono programmate visite guidatecondotte dagli Operatori ambientali

Traccia storica
Le prime notizie certe risalgono al 1171 quando 
il castello figura di proprietà di una nobile famiglia, 
i Da Beseno , a cui seguì, nel 1304, la potente dinastia dei Castelbarco
Personaggi inquieti e dediti agli intrallazzi politici del tempo, furono proprio i Castelbarco che permisero la permanenza di guarnigioni venete 
nel presidio lagarino favorendo i tentativi di espansione della Repubblica di Venezia verso Trento. Beseno venne recuperato alla sfera d'influenza tedesca e concesso (1470) in feudo 
ai conti Trapp - nobile famiglia della Stiria molto vicina agli ambienti imperiali - i quali lo ressero fino al 1974, anno in cui venne 'donato' alla Provincia di Trento. Beseno perse la sua 
funzione storica con la fine 
del Principato Vescovile (1805).

La battaglia di Calliano del 1487
Uno dei momenti più drammatici
vissuti dal castello fu la cosiddetta
'battaglia di Calliano' del 10 agosto 1487

Nel XV secolo l'occupazione veneziana degli Altipiani e di tutta la Val Lagarina presagiva il concreto tentativo della Serenissima di impossessarsi di Trento. 
Ma gli stendardi con il leone dorato di San Marco si arrestarono proprio sotto il Castello di Beseno, a Calliano, dove, il 10 agosto 1487, l'esercito veneziano fu messo in fuga dalle assai più modeste formazioni tirolesi. 
Nel disordine della ritirata centinaia e centinaia di soldati veneziani, compreso il comandante Roberto da Sanseverino, perirono nei vortici impetuosi dell'Adige.

La lotta contro la 
Magnifica Comunità di Folgaria

L'avvento dei conti Trapp a Beseno, nel 1470, rappresentò per la Magnifica Comunità di Folgaria l'inizio di una lunga serie di violenze e di soprusi che culminarono con la strage di Carpeneda 
del 4 febbraio 1593. 
I Trapp non riconoscevano i privilegi di autonomia che vantavano i Folgaretani e pretendevano il ripristino dei doveri feudali, in particolare 
le decime non riscosse dai tempi dei Castelbarco. Si apri un'aspra contesa che durò fino al 1693 ( Cause Trappie ) durante la quale Folgaria mantenne un atteggiamento esemplare appellandosi sempre all'Imperatore e ai propri diritti di libera comunità montana.



 

 

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